Pensieri

Just another WordPress.com site

SOGNI …..premonitori !! maggio 27, 2010

Filed under: Senza categoria,sogni — elihebe @ 7:30 pm
Tags: , , , ,

Seduta nell’aula di fisica ad aspettare che inizi la lezione, curiosa di conoscere le ultime scoperte riguardo i raggi cosmici e contenta di rivedere il ragazzo che mi piace. Ma, quest’ultimo varcò l’uscio dell’aula avendo tra le sue braccia una ragazza, una sua compagna di classe. Per due ore restano seduti prendendosi per mano, ridendo e scherzando come una perfetta coppia di fidanzati.

Questo è il sogno che la mia mente è riuscita a partorire circa un mese fa……

Ma è curioso come la vita ti possa sorprendere, perchè proprio oggi, presi il tram per tornare a casa, lo stesso che prendono lui e la sua compagna ….. e scendemmo tutti e tre alla stessa fermata !!!!! fin qui tutto ok …. se nn fosse che quando stavo per attraversare la strada, mi girai un secondo verso di lui x salutarlo…. nn l’avessi mai fatto !!!!

Nello stesso istante lui si girò verso di lei e la baciò in bocca !!!

E adesso non mi resta che cercarti nei miei sogni, sperando che non siano tutti come quello appena raccontato ….

Annunci
 

Solo et pensoso i più deserti campi.

Filed under: pirandello,poesie,sentimenti — elihebe @ 6:35 pm
Tags: , , , ,

Solo et pensoso i più deserti campi                                  

vo mesurando a passi tardi et lenti,

et gli occhi porto per fuggire intenti

ove vestigio human l’arena stampi.


Altro schermo non trovo che mi scampi

dal manifesto accorger de le genti,

perchè negli atti d’allegrezza spenti

di fuor si legge com’io dentro avampi:


sì ch’io mi credo ormai che monti et piagge

et fiumi et selve sappian di che tempre

sia la mia vita, ch’è celata altrui.


ma pur sì aspre vie nè sì selvagge

cercar non so ch’Amor non venga sempre

ragionando con meco, et io co llui.

Pirandello

[essendo io] solo e pensieroso vado misurando [:percorro] i campi più deserti con passi stanchi e lenti, e giro gli occhi attenti a evitare [i luoghi] in cui impronte umane segnino il terreno.

non trovo [nessun] altro riparo che mi salvi dall’evidente accorger [si da parte] celle genti [ della mia condizione da innamorato] , perchè nei gsti privi di allegria si capisce dall’esterno come io bruci dentro: così che io credo che monti e pianure e fiumi e boschi sappiano di che qualità sia la mia vita, che è nascosta agli altri.

ma tuttavia non so cercare vie abbastanza impervie nè abbastanza isolate che Amore non venga sempre parlando con me, e io con lui.

La neccessità, il desiderio di possedere qualcosa di solo nostro e che gli altri non possono avere nè conoscere nè vedere è in me molto forte. Questo qualcosa potrebbero essere i nostri sentimenti, che sono la cosa più personale e intima che possediamo, ma ” di fuor si legge com’io dentro avampi” …. come fare ???